"Lost" e il boom delle Serie TV

Il 22 settembre 2004 andava in onda il “Pilot” che avrebbe cambiato completamente l’universo delle serie TV e con esso il medium televisivo. Il 22 settembre 2004 è La Data delle serie TV, è l’anno zero delle fiction seriali, è la messa in onda del primo episodio delLa serie TV per eccellenza: Lost.

Siamo appena entrati nel 2016 e le serie TV hanno avuto un boom allucinante negli ultimi anni, sia dal punto di vista qualitativo, sia dal punto di vista popolare. Sono entrate nella nostra cultura pop in maniera dirompente, ma qual’è stato l’evento scatenante?

Partiamo dall’inizio.

La nascita del mondo della serialità televisiva (di qualità) non coincide con il primo episodio di Lost, ma con la creazione di un’altra serie TV.
E’ l’8 aprile 1990 e negli Stati Uniti andava in onda il “Pilot” de I Segreti di Twin Peaks.
Una delle più belle serie TV di tutti i tempi, creata da quella mente geniale e folle di David Lynch con l’aiuto di Mark Frost. Twin Peaks fu la prima serie che riuscì a staccarsi da quella triade di “avvocati-poliziotti-medici” di cui la TV di quegli anni era piena. Lynch era riuscito a creare un mondo completamente originale ma soprattutto alienante all’inverosimile con un giallo che sfociava nel metafisico. Il pubblico di quegli anni, però, non era abituato a una serie così fuori dalla norma, e, infatti, dopo due sole stagioni la serie fu terminata.
Il motivo era semplice: Twin Peaks era una serie TV avanti di 30 anni e Lynch, d’altra parte, è sempre stato un visionario.
Con il tempo è diventata (ovviamente, aggiungerei) una serie cult, tanto che il network Showtime ha annunciato una terza stagione a distanza di 25 anni (ci vediamo nel 2017 per il revival).

Tra le due serie TV, ovvero tra il ’90 ed il 2004 ci sono state solo poche produzioni che hanno lasciato il segno in maniera indelebile: X-Files, Buffy e Friends.
Per il resto, vuoto cosmico.

Poi nel 2004, il 22 Settembre, l’ABC decide di mandar in onda Lost, per la prima volta. Succede qualcosa che nessuno avrebbe mai immaginato. Fa degli ascolti allucinanti, con un’audience di più di 16 milioni di telespettatori alle prime messe in onda di ciascun episodio della prima stagione. Lost, in quegli anni, cannibalizza letteralmente tutte le altre serie dei palinsesti televisivi, anche le prime due stagioni dell’amatissimo Breaking Bad (mica pizza e fichi…).
Non esiste, effettivamente, altra serie al di fuori di Lost.
L’ABC si rende conto di avere tra le mani qualcosa fuori dal comune, qualcosa che non si era mai visto prima, qualcosa che aveva una produzione costosissima (il solo episodio pilota costò 12 milioni) ma con una qualità elevatissima ed un potenziale infinito. Ma probabilmente non immaginava di avere la serie che avrebbe rivoluzionato il mondo della televisione.

J.J. Abrams (c’è sempre il suo zampino…), Damon Lindelof e Jeffrey Lieber hanno avuto un timing perfetto. La serie TV perfetta(scritta, sviluppata e diretta in maniera impeccabile) nel momento perfetto.
Abrams e soci hanno creato qualcosa di difficilmente replicabile e difficilmente collocabile a livello di genere. Non a caso molte serie in questi anni hanno provato a ricreare questa sua natura polimorfa ma sempre con fallimenti rovinosi come FlashForward.
Se c’è una cosa in cui Lost ancora oggi resta imbattuta e la costruzione della storia su diversi piani temporali: prima i famosissimi flashback per approfondire i personaggi, per poi osare con i flashforward fino ad arrivare ai flashsideways. Questi strumenti narrativi uniti a dei cliffhanger di estrema suspance hanno reso possibili alcuni momenti da brivido.
Un’altra particolarità della serie è l’uso quasi eccessivo di citazioni e riferimenti culturali. Un esempio evidente sono i nomi dei personaggi: Locke, Austin, Sawyer, Shepard, Hume, Rousseau e così via.

Citazioni, dicevamo…


Lost è il vero anno zero delle serie per un semplice motivo, che va oltre il lato tecnico effettivo: Lost crea un precedente nella serialità televisiva.
L’internet va di matto per Lost e i fan in quegli anni iniziano a creare forum e blog per la serie stessa, dove i vari utenti discutono tra loro riguardo alle varie puntate che vanno in onda e riguardo alle varie teorie e misteri della serie. Tutto ciò non era MAI successo prima, tutto ciò è nato con Lost. Se abbiamo serie TV trasmesse in contemporanea (o quasi) con la messa in onda originale lo dobbiamo soprattutto a Lost. Se abbiamo serie TV di grandissima qualità come Game of Thrones, The Leftovers, True Detective etc. lo dobbiamo soprattutto alla popolarità che ha avuto Lost, che ha alzato l’asticella qualitativa e produttiva delle fiction seriali e ha “costretto” gli altri network a dare dei prodotti sempre migliori.

Lost è e sarà sempre la serie TV più importante di tutte perchè è colei che ha creato il business delle serie TV stesse alzando al contempo la qualità del prodotto.
Lost è semplicemente la Serie TV.

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Informazioni su Giovanni Berardi

Interista dalla nascita, grandissimo appassionato di Cinema, Musica e Serie TV.
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3 risposte a "Lost" e il boom delle Serie TV

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